Polo e Argentina

Polo

Il legame tra Argentina e polo affonda le sue radici al periodo in cui il Paese si aprì all’emigrazione italiana ed europea. Questa volta, però, il merito fu degli inglesi che lo ‘esportarono’ alle fine del 19esimo secolo.

Personaggio passato alla storia: fu David Shennan, colui ad aver organizzato la prima partita nella sua estancia nell’attuale provincia di Santa Fe già nel 1875. Negli anni successivi diversi estancieros, a ricordare che allora come oggi si tratta di uno sport di élite, cominciarono ad appassionarsi fino a vedere la nascita dei primi club e della federazione nazionale nel 1922.

Altra data di notevole importanza per il polo e l’Argentina fu il 1987, quando la federazione mondiale organizzò i primi campionati del mondo a Buenos Aires. Da allora i mondiali hanno luogo ogni tre anni e tre delle sette edizioni sono state vinte dall‘Argentina. Ricorre il numero tre dato che occupa il terzo gradino del podio nell’albo d’oro dei mondiali vinti dopo Stati Uniti e Inghilterra, ai quali però esporta i propri cavalli, ritenuta la razza migliore per la monta da polo, tant’è che un capo può arrivare a costare 200mila euro.

Non solo la nazionale ma anche i club e i giocatori argentini sono ormai riconosciuti fra i migliori al mondo, basti pensare che otto dei dieci migliori giocatori di polo al mondo sono argentini, definiti dagli stessi ‘mercenari’, ma non in tono dispregiativo. È in realtà ammirazione, riconoscendogli la possibilità di essere chiamati dai migliori club di Europa e Stati Uniti, portando in alto il nome del Paese, insieme ai super selezionati cavalli venduti in tutto il mondo. Ma, a differenza dei calciatori, in Argentina tornano con piacere per partecipare alla stagione primaverile dell’Emisfero sud, da settembre a dicembre.

Oltre agli argentini che tornano sono numerosi i giocatori che da ogni parte del mondo raggiungono Buenos Aires per imparare alla scuola per aspiranti ‘mercenari’ la cui formazione è ritenuta fra le migliori al mondo.

 

Menu