Sulla strada del successo

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Intervista con Matias Alvaro, promessa dell’equitazione azzurra… e internazionale!

Italiano nel cuore, sangue argentino nelle vene. Matias Alvaro è uno dei giovani cavalieri più di talento del panorama italiano. A 23 anni è già una presenza costante nei circuiti internazionali dopo aver ottenuto, 5 anni fa, l’oro a squadre nei Giochi Olimpici giovanili, l’argento agli Europei a squadre e una serie di buoni piazzamenti a Samorin e nel GCT di Roma. Il tecnico azzurro Duccio Bartalucci crede in lui e sempre più spesso lo convoca negli appuntamenti importanti.

Matias, come nasce la tua passione per i cavalli?

Diciamo che è lo sport di famiglia. Mio papà è stato un grande cavaliere e anche mia mamma e mia zia montavano sin da piccole.

Quali sono i tuoi primi ricordi in sella?

Con la pony Stella, ricordo il primo percorso fatto con lei, avevo 6 anni.

Da maggio lavori per Martin Fuchs in Svizzera… Com’è lavorare con un grande campione come lui?

È più facile di quello che si pensi. Martin è diretto, è un grande professionista, è molto stimolante stare ogni giorno accanto a lui.

Quali sono i tuoi cavalli migliori al momento?

Di certo Tempo con cui stiamo cominciando ad ottenere dei buoni risultati nelle 160. E poi Caleb, un cavallo dei Fuchs con cui credo faremo grandi cose.

Chi sono i cavalieri che più ami?

Marcus Ehning, Jeroen Dubbeldam e Steve Guerdat.

Sei ancora molto giovane, come riesci a conciliare vita privata, divertimenti e lavoro?

Diciamo che è tutto insieme… Ci sono molti ragazzi della mia età nella scuderia dove lavoro, abbiamo modo di stare insieme spesso, uscire e montare. Tutto il mio mondo è qui.

Progetti per il futuro?

Lavorare duro e cercare di arrivare sempre più in alto.

Giulia Pezzolesi

photo credit @barbara_leoni

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