Europei 2021 cancellati: le reazioni

Eventi
Non tutti sono d’accordo con la recente decisione della FEI di annullare i Campionati Europei 2021 di salto ostacoli, anzi per dirla tutta l’unica contenta di questa decisione pare essere solamente la FEI. Con oltre un anno per potersi preparare ai campionati, un certo numero di chef d’equipe e cavalieri sono dell’opinione che ci sarebbe ancora tempo per lavorare su un piano alternativo. Di seguito le dichiarazioni di alcuni tecnici e cavalieri rilasciate alla testata “World of Showjumping” a riguardo.
Cian O’Connor – cavaliere, Irlanda: “Chi ci rimetterà in misura maggiore saranno i giovani – il futuro del nostro sport”

“Mi sconvolge molto leggere dell’annullamento dei campionati europei di salto ostacoli senior dell’anno prossimo. In questo preciso momento nessuno può affermare con certezza che Tokyo si svolgerà di sicuro e pertanto ritengo indispensabile garantire l’organizzazione dei Campionati europei. Se Tokyo fosse cancellata, ciò significherebbe che potremmo ancora avere i nostri campionati continentali, invece di perdere due importanti campionati consecutivi del 2020 e del 2021.

Se Tokyo si farà, sarà comunque limitata ai paesi qualificati (solo otto nazioni per l’Europa, ndr..) e solo tre cavalieri per nazione possono competere con le nuove regole (alle quali noi cavalieri internazionali eravamo fortemente contrari)!. Ci sono molti paesi che avrebbero molto più di tre binomi competitivi e un enorme pool di giovani talenti che stanno emergendo. Il campionato europeo del prossimo anno potrebbe essere il momento per brillare e farsi un nome ai massimi livelli. Sono sfiduciato per la strada che questo sport sta prendendo, a partire dai soli tre cavalieri in squadra alle Olimpiadi e ora la cancellazione di un campionato europeo a un anno di distanza. Chi ci rimetterà in tutto questo saranno i giovani, il futuro del nostro sport.

Gli Europei, i Weg e la Coppa del Mondo, nonché le Coppe delle Nazioni, sono pensati per essere i fiori all’occhiello della FEI e la loro priorità dovrebbe  essere quella di proteggere, sostenere e reinventare ove necessario questi grandi eventi piuttosto che osservarne il declino. Ogni azienda deve fare il punto della situazione in modo retrospettivo ogni tot di tempo e lo sport non può essere da meno. Ciò che ha funzionato nel 1979 potrebbe non essere valido nel 2020. Una mancanza di consultazione con le parti interessate  e a conoscenza diretta dei fatti può avere ripercussioni di vasta portata che possono influire su tutti noi.

Va detto tuttavia che non sono a conoscenza dei parametri interni e del ragionamento che hanno portato a questa decisione di cancellare gli europei del prossimo anno.”

Rob Ehrens – Chef d’Equipe dell’ Olanda: “Non ne avevo idea prima che fosse annunciata la decisione”

“Prima di tutto, voglio sottolineare che dobbiamo accettare la difficoltà della situazione attuale con l’epidemia di coronavirus Covid-19. Stiamo parlando di un gran numero di vittime e la salute di tutti dovrebbe essere sempre una priorità assoluta.

Tuttavia, credo che se si affrettano le decisioni, si finisce alla fine per pagarne le conseguenze. Lo sport equestre non è uno sport di contatto, quindi mantenere una distanza di sicurezza è facile. Pertanto, penso che il nostro sport sia in una posizione privilegiata. Se la volontà c’è, dovrebbe essere possibile organizzare eventi. Non è possibile continuare ad aspettare troppo a lungo – dovremmo andare avanti con le attività che consentono di stare all’aria aperta, se facessimo attività al chiuso avremo sicuramente più problemi.

Per quanto riguarda i Campionati Europei, c’è stata una discussione con tutti gli chef d’Equipe. Pensavamo che ci fosse una finestra per poterli fare dopo i Giochi di Tokyo. La FEI ha sostenuto che il numero di binomi competitivi e in grado di prendere parte sia ad un evento che all’altro non sono abbastanza, ma io non credo proprio sia vero. Sappiamo tutti quanto sia alto il livello del nostro sport al momento; paesi come Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Olanda e Svezia – solo per citare i più forti vero che per un binomio affrontare due eventi così importanti di fila non sarebbe saggio, ma qui stiamo parlando di paesi con la capacità di formare due squadre di alto livello per entrambi.

C’è ancora molta incertezza sui Giochi di Tokyo. Garantire la sicurezza dei partecipanti da un numero così elevato di nazioni sarà una grande sfida. Se anche i Giochi finiscono per essere cancellati, non ci sarà alla fine nessun evento. Due anni senza un campionato importante possono cambiare la carriera di un cavallo e influenzare la motivazione di cavalieri, proprietari e sponsor.

La mia più grande domanda riguardo l’intera decisione è: perché la FEI non ha consultato tutte le federazioni nazionali o i cavalieri? Io prima di sentirlo non me lo sarei mai immaginato.

Peder Fredricson – cavaliere, Svezia: “Non credo che sarebbe impossibile trovare una soluzione per il prossimo anno, se la FEI fosse disposta a farlo”

“Potrebbero esserci ragioni dietro questa decisione di cui non siamo a conoscenza, ma personalmente non sono d’accordo con la la cancellazione. Non abbiamo bisogno di altri eventi annullati in questo momento; abbiamo bisogno di cose per guardare al futuro.

Se la decisione viene dal comitato organizzatore stesso, potrebbero esserci altri organizzatori disposti a farsi avanti. La FEI afferma che bisogna offrire condizioni di parità a tutti i paesi ammessi. Annullare gli europei potrebbe essere giusto nei pochi paesi con un numero molto basso di combinazioni cavallo-cavaliere che ha la squadra qualificata per le Olimpiadi, ma sicuramente non è giusto per le nazioni con diversi binomi tra cui scegliere dove in tanti non aspettano altro che un campionato per provare ad emergere. Nel nostro sport, ci sono problemi molto più grandi a cui pensare rispetto a questo!

Un altro aspetto che la FEI non considera, è che ci sono ancora molte incertezze intorno alle Olimpiadi di Tokyo del prossimo anno. Sarebbe davvero triste se ora finissimo con due anni senza un campionato a causa della decisione della FEI di cancellare gli europei. Dato che abbiamo già le date per le Olimpiadi, dovrebbe essere possibile organizzare gli europei il più lontano possibile dai Giochi -ad esempio più tardi. Con un po’ di tempo per gli europei dovrebbe essere possibile fare entrambe le cose – non che lo stesso cavallo dovrebbe fare entrambi i campionati, ma il quarto cavallo alle Olimpiadi potrebbe anche non partire e potrebbe quindi fare gli europei e alcuni cavalieri hanno anche più di un cavallo ad alti livelli che potrebbero usare per un campionato.

Siamo riusciti ad avere gli europei ogni due anni fino ad ora, quindi non credo che sarebbe impossibile trovare una soluzione per il prossimo anno, se la FEI fosse disposta a farlo.

Sara Stopazzini

Ph: Flickr/Fei

Menu