Ma la Fise, cosa dice?

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Ieri, mercoledì 1 aprile è uscito l’ultimo decreto ministeriale relativo alle misure da adottare in relazione all’ emergenza sanitaria Covid-19. Se per ciascuno di noi la regola rimane sempre la stessa, ovvero quella del “Restiamo a casa”, analizziamo le cose dal punto di vista della Federazione. Ad oggi, secondo un comunicato federale, le priorità sono in primis quelle di fornire il massimo supporto ai Circoli affiliati o aggregati e alle figure tecniche che operano al loro interno.

Ma in quale modo lo si intende fare?

Sono sostanzialmente tre le direttrici che il Presidente federale Marco Di Paola ha tracciato per affrontare l’emergenza e sulle quali la Consulta nazionale dovrà fornire il proprio contributo.

Supportare i circoli e le figure tecniche che vi operano, fulcro degli sport equestri, che sta soffrendo la chiusura più di altre realtà, in considerazione della necessità di garantire giorno dopo giorno il benessere di cavalli e pony. Andrà proprio ai circoli affiliati/aggregati il primo sostegno, per scongiurare il collasso del sistema. Questo avverrà attraverso risorse federali a supporto di quelle che dovrà attuare il Governo anche se ritardano a concretizzarsi.

2- Contributi federali mirati a tamponare le reali emergenze. Il Consiglio federale ha già erogato e svincolato ai Comitati regionali alcune risorse finanziarie per aiutare a far fronte alle prime emergenze. Si tratta di importi che, seppur limitati a causa delle ristrette disponibilità federali, sono stati resi immediatamente disponibili e potranno essere erogati in tempi rapidi.

3-La Federazione, inoltre, sta provando a trattare con due Istituti di credito una linea di micro-credito dedicata ai circoli da erogare rapidamente e che consenta un’immediata boccata d’ossigeno per superare questo duro momento.

È continuo, infine, il pressing sul Governo per ottenere gli ulteriori aiuti a favore dei circoli e delle figure tecniche, già chiesti con nota del 18 marzo scorso:
1) contributo una tantum;
2) esenzione momentanea dell’IVA su tutti i prodotti e servizi per mantenere e curare i cavalli;
3) previsione momentanea di contributi previdenziali figurativi del personale impiegato dai circoli;
4) intervento a supporto delle figure professionali che rappresentano il movimento sportivo equestre.

Inoltre, la Federazione intende:

– Agevolare la ripartenza dell’ attività sportiva, appena sarà possibile, attraverso interventi a sostegno dei tesserati e dei Comitati organizzatori per rendere praticabile lo sport equestre compatibilmente con la riduzione delle misure di contenimento del rischio di contagio e soprattutto con la difficoltà economica in cui verserà il nostro movimento.

– Equilibrio dei conti della Federazione che vedrà una notevole contrazione delle proprie entrate e quindi deve effettuare un severo contenimento dei costi gestionali centrali e territoriali nel rispetto delle rigidità degli impegni contrattuali già assunti e del sostegno da offrire per la promozione dello Sport equestre.
Sono tutte operazioni che impongono non solo una rivisitazione completa del budget stanziato per il 2020, ma anche una seria riflessione su quella che sarà la nuova organizzazione della Federazione e dello Sport equestre per l’adeguamento alle nuove esigenze del mondo nel prossimo futuro.

Tornando al decreto uscito il 1 aprile, il Presidente del Consiglio Antonio Conte ha aggiunto che “ vengono prorogati fino al prossimo 13 aprile gli effetti delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 su tutto il territorio nazionale”.

Il DPCM, sviluppato su articolo unico, prevede al comma 2 che siano “sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, (e quindi anche degli Atleti di Interesse Nazionale) all’interno di impianti sportivi di ogni tipo”. Le nuove restrizioni entreranno in vigore a far data da sabato 4 aprile.

Nella giornata di oggi, 2 aprile, si attendono quindi nuove delucidazioni del Presidente federale Marco Di Paola, relativamente alla peculiare situazione degli Sport Equestri.

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