FEI, 20 ANNI DI SOSPENSIONE PER MALTRATTAMENTO ANIMALE

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Una sentenza senza precedenti per lo sceicco Abdul Aziz Bin Faisal Al Qasimi (EAU) per maltrattamento (e conseguente morte) del cavallo Castelbar Contraband

La battaglia tra la Fei e la Federazione equestre degli Emirati Arabi Uniti è ormai diventata una guerra nemmeno troppo fredda che si combatte da anni a Losanna, sede della Fei, con una serie di sanzioni culminate con la sospensione della Federazione Equestre degli Emirati Arabi nel 2015 per i maltrattamenti di cavalli, che hanno visto il triste primato nella disciplina dell’endurance, protagonista di nuovo per quella che risulta la sentenza più dura mai emessa dal tribunale della FEI, con l’appiedamento dello sceicco Abdul Aziz Bin Faisal Al Qasimi per venti anni, a seguito della morte del cavallo Castelbar Contraband, montato da lui durante il CEI 1* di Fontainebleu, e avvenuta il 15 ottobre 2016.
In quell’occasione l’animale fu sottoposto all’eutanasia per le gravi fratture da stress riportate all’anteriore destro e solo in seguito all’autopsia venne rilevata la presenza della Xylazina, un analgesico sedativo e miorilassante, nel corpo del cavallo.
La Xylazina di per sé non rientra tra le sostanze “banned” della Fei (quelle per cui si viene immediatamente squalificati per un minimo di due anni) ma è comunque una sostanza “Ecm”, ovvero un medicinale che si può somministrare (ma non durante le competizioni) seguendo un protocollo specifico e relativi tempi di sospensione. In questo caso il protocollo non è stato nemmeno preso in considerazione, in quanto il cavallo è stato trattato sia prima della competizione che durante, per occultare una zoppia altrimenti invalidante. Durante l’audizione, il direttore veterinario FEI, il dott. Göran Åkerström, ha dichiarato che la desensibilizzazione rimuove la “fondamentale funzione protettiva della sensibilità” e aumenta il rischio di lesioni fatali. Ciò è particolarmente rilevante per le fratture dovute all’affaticamento osseo (fratture da stress) in quanto un cavallo non mostra alcun segno di dolore, come la zoppia, sotto l’influenza di una sostanza anestetica.
La difesa dello sceicco ha provato a smentire questa tesi affermando che la Xylazina fosse stata iniettata dal veterinario Fei prima di eseguire l’autopsia, ma il tribunale ha accolto la versione del medico e ha stabilito che lo sceicco è colpevole di abuso sul cavallo, imponendo le sanzioni più severe nella storia federale.
Vent’anni quindi di sospensione (diciotto per l’abuso e due per violazione del regolamento Ecm), oltre ad una multa di 17,500 franchi svizzeri più la condanna alla refusione delle spese legali di 15,000 CHF.
La sospensione ha avuto inizio dalla data della pubblicazione della sentenza, il 3 giugno 2020 e durerà quindi fino al 27 maggio 2040. Le parti possono presentare ricorso al Cas entro 21 giorni dalla pubblicazione.

Ph: Gazzetta dello Sport

Sara Stopazzini

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