FEI Jumping Nations Cup: ci si vede (forse) a Barcellona

Eventi

Con il calendario stravolto da Covid-19, la FEI punta a mantenere la finale a ottobre 2020

 

Se Maometto non va alla montagna la montagna va a Maometto: se non ci si può qualificare in finale, in finale ci andranno (quasi) tutti: è quanto stabilito dal FEI Board a seguito delle proposte avanzate dal FEI Jumping Committee in merito al circuito di Nations Cup 2020. A Barcellona saranno dunque invitate a partecipare 22 nazioni totali. Le 22 squadre saranno estratte prendendone 10 dall’Europa, tre dal Nord America, due dal Sud America, due dal Medio Oriente, due dall’Asia / Australasia, una ciascuna dall’Africa e dall’Eurasia, più la nazione ospitante, la Spagna.

Come funzionerà

L’evento che si è tenuto a febbraio di quest’anno a Wellington (USA) non sarà più considerato di qualifica, mentre gli altri eventi in Nord America ed Europa ancora in programma per i prossimi mesi non assegneranno punti utili per la finale.Le tre squadre del Nord America e le 10 squadre che fanno attualmente parte della Divisione Europa 1 andranno direttamente in finale, mentre gli Emirati Arabi Uniti e la Siria, che hanno conquistato i due primi posti nelle qualificazioni del Medio Oriente ad Abu Dhabi all’inizio di quest’anno, manterranno i loro posti a Barcellona.

Il sistema di qualificazione per le altre divisioni si baserà sulla classifica Longines, considerando i punteggi dei quattro migliori atleti della classifica nazionale che saranno pubblicati un mese prima della finale.
Sud America: 2 squadre tramite classifica Longines
Asia / Australasia: 2 squadre tramite classifica Longines
Africa: 1 squadra tramite classifica Longines
Eurasia: 1 squadra tramite classifica Longines
Con la Spagna come nazione ospitante della finale di Barcellona, ecco spiegato il numero 22 per le nazioni partecipanti.

Inoltre, poiché quest’anno non ci saranno promozioni e retrocessioni, la Divisione 1 inizierà con le stesse 10 squadre anche per la stagione 2021.

De Vos: “Dovevamo una decisione a tutti: atleti, organizzatori, partner commerciali”

“La pandemia globale ha significato cancellare numerosi leg della serie e, anche se non sappiamo ancora quali eventi si potranno svolgere più avanti nella stagione, abbiamo dovuto fornire risposte chiare a tutti i nostri stakeholder non appena ci è stato possibile, quindi per rispetto di tutti gli organizzatori, delle federazioni nazionali e dei loro atleti e ovviamente del nostro partner principale Longines, prendere questa decisione ora era l’unica strada da percorrere ”, ha dichiarato il presidente della FEI Ingmar De Vos.

Per cui, ad ora, tutte le speranze (e poche certezze) sono riposte nel mese di ottobre.

Ph: FEI/Lukasz Kowalski ©

Marion Didier

Menu