FINALE IJRC/ROLEX TOP 10: YES WE KENT!

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A Ginevra nella finale di Rolex Top 10 trionfa Kent Farrington. Deluso Steve Guerdat, “solo” quinto.

Kent Farrington e l’equitazione superiore. Kent Farrington è l’equitazione superiore. Vincitore già nel 2015 con Voyeur, quest’anno alla finale IJRC/Rolex Top 10 di Ginevra si è presentato assieme ad Austria, femmina holsteiner del 2008 che il cavaliere americano monta da maggio. È cambiato quindi il cavallo ma non il cavaliere, che è entrato in campo con la stessa grinta di sempre. O forse addirittura di più. Fino a quel momento se la giocavano Infatti Darragh Kenny, doppio netto e Christian Ahlmann , che però si portava dietro una penalità per il tempo dal primo giro ma terminava un secondo percorso esemplare.

Inaspettato errore per Steve Guerdat

Sogno sfumato invece per Steve Guerdat, super favorito con il suo Alamo e reduce da un primo round che gli aveva quasi messo la vittoria in tasca. Purtroppo, nel secondo,  la decisione di togliere un tempo nella galoppata prima della gabbia si è rivelata fatale: Alamo si schiaccia sull’ oxer di ingresso della combinazione agganciando la prima barriera con il posteriore, che cade. Così è svanita definitivamente sia la possibilità della vittoria che la certezza del podio, con un quinto posto finale.

Giochi aperti per Ahlmann e Kenny

Davanti a Steve Guerdat, Daniel Deusser, che con Killer Queen aveva collezionato 4 penalità nel primo giro per poi chiudere un secondo round impeccabile. Ritiro sia per Henrik von Eckermann che per Peder Fredricson, con 6 e 21 penalità rispettive alla fine del primo giro.
In effetti al termine del primo percorso i netti erano solamente tre:
Kent Farrington, Darragh Kenny e Steve Guerdat e sembrava che proprio a loro fosse destinato il podio. Con Steve Guerdat fuori dai giochi e Christian Ahlmann con 1 penalità, Kent Farrington sapeva che bastava un altro percorso pulito per assicurarsi una delle prime due posizioni. Il tempo di Darragh Kenny e Romeo era di 42,54: l’attacco poteva partire.

Il momento di Kent Farrington.

Detto e fatto, sotto le luci del Palexpo è cominciato lo spettacolo, velocità pura e precisione, la cavalla di 11 anni sembrava sapere a prescindere dove dovere andare. E lì e andata, verso la vittoria, condotta magistralmente dal suo cavaliere con due secondi in meno rispetto all’ irlandese.  40,32 il tempo finale. Ma lui è Kent Farrington e può (anche) questo.

Per i risultati completi clicca qui:

https://www.chi-geneve.ch/results/live.aspx?e=71&c=10

Sara Stopazzini

Ph: Rolex Grand Slam/Ashley Neuhof

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