We wish you… a Martin Fuchs‘ year!

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Nel Gran Premio del CHI di Ginevra trionfa davanti al suo pubblico Martin Fuchs. Che incorona così un anno da sogno.

Ci sono quelle sere in cui ogni cosa va per il verso giusto, in cui tutto sembra essere stato programmato per essere perfetto. Così è stato il 15 dicembre per Martin Fuchs, che probabilmente un po’ ci sperava, ma sicuramente non si immaginava proprio che da lì a qualche cavaliere avrebbe vinto il Gran Premio Rolex di Ginevra. Davanti al suo pubblico, con il suo cavallo, a 27 anni.

Invece è andata proprio così.

Solo undici dei 40 cavalieri partiti per il Gran Premio del concorso indoor più ambito hanno avuto accesso al jump-off.

Un jump-off a undici

Il primo a registrare un netto è stato il giovanissimo cavaliere irlandese Michael Pender con Burnchurch. A lui si sono poi aggiunti tre cavalieri di casa: il numero uno al mondo Steve Guerdat con la fuoriclasse Albfuhüren’s Bianca, Il numero due al mondo e campione Europeo in carica Martin Fuchs con Clooney e Bryan Balsiger con Clouzot de Lassus. Il Belgio ha risposto all’attacco elvetico con Jérôme Guery e Quel Homme de Hus, Pieter Devos su Espoir e Jos Verlooy su Igor, mentre l’Irlanda ha schierato Mark McAuley e Darragh Kenny. A completare il quadro: Marlon Zanotelli e Scott Brash.

A Pender è toccato l’ingrato compito di inaugurare il jump off, terminato con 8 penalità e, dopo di lui, Mark McAuley ha commesso un errore sul muro. Il primo doppio netto porta la firma di Guery, che segna il tempo di riferimento a 39,07.

La prima speranza svizzera era a questo punto Basinger, capace di chiudere senza errori ma con 90 centesimi di secondo in più rispetto a Guery.

Tutti per uno: Martin Fuchs!

A quel punto la folla ha accolto con un boato Martin Fuchs e Clooney. Proprio come Guery, anche il giovane cavaliere svizzero ha optato per i 5 tempi verso il muro, lanciando poi in una galoppata finale senza freni il suo miglior compagno di gare. Tempo finale: 47 centesimi di secondo in meno di Guery. Ora Fuchs stava cominciando a immaginare qualcosa di bello, ma doveva sperare che gli altri facessero peggio di lui.


E in effetti, così è andata.

Zanotelli, netto, si è posizionato alle spalle di Fuchs e Guery, Devos chiudeva velocissimo, ma il rischio gli è costato un errore.

Tutta l’attesa era quindi per Steve Guerdat: il beniamino di casa questa volta però non è stato abbastanza veloce e pur concludendo magistralmente il secondo giro, ha finito alle spalle dei primi tre. Senza errori anche Verlooy, che terminava con il quinto miglior round. Era il momento di Scott Brash, che sembrava voler rimettere la firma su questo Gran Premio, ma questa volta insieme a Hello Senator.

In effetti ci è andato di nuovo davvero vicino, a un soffio: solo 0,5 secondi lo separavano da Fuchs, che però continuava così a mantenere la leadership della classifica. Solo Darragh Kenny poteva rappresentare una minaccia per il cavaliere di casa. Sfortunatamente però, la barriera d’ingresso dell’ oxer Gran Slam, cadendo, si è frapposta tra lui e la testa della classifica e a quel punto, finalmente Fuchs ha potuto esultare, saltare, realizzare.. che la vittoria era sua, a casa sua, davanti al suo pubblico, con il suo cavallo di sempre. Insomma, la ciliegina sulla torta del Suo miglior anno di sempre.

Sara Stopazzini

Per i risultati completi clicca qui:

https://www.chi-geneve.ch/results/live.aspx?e=71&c=20

Ph: CHI Genève

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