Signori e signore, la Regina arriva a cavallo

People

A 93 anni, Elisabetta II dà lezioni (di equitazione) a chi getta troppo presto la spugna, dimostrando che è la passione che tiene in sella

Può rinunciare a tutto, anche perché tutto può avere, ma alla passeggiata a cavallo, quella no, non ci pensa nemmeno. E sembra davvero che per la regina Elisabetta II una mela al giorno tolga il medico di torno. Una per lei, che a 93 anni è ancora in sella e l’altra per la sua amatissima pony Fell Carlton Emma.

Avvistata qualche giorno fa nella tenuta di Windsor

L’ultimo avvistamento è stato lunedì scorso, subito dopo gli eventi ufficiali del Remembrance Day, nella tenuta del Castello di Windsor mentre montava accompagnata dal suo capo stalliere Terry Pendry. Ancora ben eretta in sella, rigorosa come nel suo stile, Elisabetta II dimostra al mondo che è la passione che fa andare avanti. Un amore, quello per i cavalli, scaturito in tenera età: pare, infatti, che ad inaugurare la prima edizione del Royal Windsor Horse Show sia stato proprio Giorgio VI, suo padre. In quell’anno l’allora principessina prese parte a qualche competizione e vinse la categoria degli attacchi singoli. D’altronde aveva già ricevuto il suo primo pony all’età di 4 anni. Ancora oggi non c’è un’edizione del concorso a 5 stelle a cui non partecipi dal palco d’onore, così come al Royal Ascot dove il suo brioso cappellino svetta sempre un po’ più alto degli altri.

L’equitazione scorre nel sangue blu sotto la Union Jack

In ogni caso i cavalli a Buckingam Palace sono una questione di famiglia. Una passione tramandata anche a figli e nipoti perché, se per lei l’equitazione è sempre stata un piacere, per altri membri reali il cavallo è un vero e proprio compagno di gare. Nel 1971, la principessa Anna vinse gli europei di completo e nel 1976 fu la prima reale a gareggiare alle Olimpiadi, quelle di Montreal. Anna è stata anche presidente della Federazione Equestre Internazionale dal 1986 al 1994 nonché attuale membro del Comitato Olimpico Internazionale dal 1988. A riscattare la madre Anna e il padre Mark, comandante di cavalleria e completista di lungo corso, ci ha pensato poi la figlia Zara Philips, che ha vinto l’argento a squadre alle Olimpiadi di Londra 2012. Per non parlare delle partite di polo di Carlo e di Harry. Insomma, quando si dice “un affare di famiglia” dal tocco British.

Sara Stopazzini

Menu